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I Vespri popolari dell’Alto Malcantone cantati in latino, CD

Dir. musicale e arrangiamenti: Walter Zweifel-Patocchi; Mugena : CaLiProTi, 2005. Doppio CD

35.- CHF

 

1. Introduzione

I vespri di tradizione popolare,sono stati cantati attivamente in latino fino al Concilio Vaticano II (1962-1965) che promosse l'uso delle varie lingue nazionali per i canti liturgici. Da allora, venne ad interrompersi il meccanismo di trasmissione dei canti popolari religiosi, che venivano tramandati oralmente da generazione in generazione, senza il supporto di spartiti. Anche nell'Alto Malcantone, come nel resto del Ticino, i canti in italiano del repertorio liturgico, hanno finito col sostituire completamente quelli in latino, affidati solo alla memoria di poche persone ancora in grado di tramandarli. Dalla necessità di recuperare e salvaguardare questo patrimonio sonoro culturale che sta scomparendo nasce l'Associazione CaLiProTi ( Ass. pro canti liturgici e profani di tradizione popolare in Ticino).

2. I vespri in breve

Il termine vespro dal lat. vesperum designava l'ora del tramonto, la sera. Già i primi cristiani si riunivano per pregare, recitare i salmi, cantare e dividere un pasto frugale per celebrare la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù. In seguito nei conventi l'orario dei vespri fu anticipato per risparmiare i costi delle candele e lucerne . La scelta dei salmi e degli inni è variata lungo i secoli. Non sono mai esistite regole per l'accompagnamento musicale. Molto spesso gli strumenti erano quelli utilizzati sul posto.

3. I vespri di tradizione popolare

In passato le Chiese locali assumevano e adattavano alla propria sensibilità il repertorio ufficiale, generando nuovi patrimoni legati al paese e caratterizzati da una propria originalità. L'esecuzione spontanea del canto liturgico popolare in latino, mette in evidenza le capacità naturali canore di ognuno, moderando il ritmo per dare spazio alla solennità. L'interpretazione di un canto liturgico e di un canto profano sono molto simili perché espressione di una stessa cultura.
La tradizione orale si trasmette per comunicazione viva all'interno della parrocchia. Nei vespri, il coro misto alternato è formato da uomini e donne divisi in due gruppi. Nelle parrocchie dell'Alto Malcantone i Vespri vengono celebrati alle solennità patronali,alle feste della confraternita e per altri eventi straordinari. L'esecuzione polivocale del brano musicale si snoda a partire da una melodia di base da cui scaturiscono spontaneamente le seconde e terze voci .
La libera espressività popolare che ne risulta, si distingue dal classico formalismo della "schola cantorum" , sottomessa ad un apprendimento disciplinato e a regole ben precise.

4.La realizzazione musicale dei vespri dell'Alto Malcantone

Il coro misto è formato da una quarantina di persone, in maggioranza dell'Alto Malcantone, che si riunisce ogni quindici giorni per imparare e provare i vespri in latino, guidati da coloro che ancora li ricordano e sotto la supervisione del maestro Walter Zweifel-Patocchi. L'esecuzione dei canti rispetta molto da vicino le usanze liturgiche popolari della tradizione.
Con questo materiale registrato si vuole ottenere una seconda versione, dove il coro viene incorniciato da un arrangiamento strumentale moderno, composto dal maestro stesso.
Attualmente ci si può lasciare ispirare dalla bellezza dei vespri cantati e accompagnarli con una nuova forma creativa artistica che ne stima il valore culturale.
Perciò è stato realizzato un doppio CD : il primo con le antiche melodie dei vespri cantati in latino "a cappella" ; il secondo con l'aggiunta di un arrangiamento moderno che permette anche alle nuove generazioni di scoprire e apprezzare antiche composizioni attualizzate.
Questo lavoro sta già riscontrando un grande interesse e ampi consensi da parte di enti pubblici e privati.

 

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