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Il Museo del Malcantone e il Museo della Pesca saranno presenti alla "Fiera della Cultura" organizzata a Lugano da giovedì 9 a sabato 11 ottobre. Si tratta di una manifestazione organizzata nell'ambito della seconda edizione del "Mese della cultura" della Città di Lugano.

Oltre al nostro museo, saranno presenti enti ed organizzazioni che operano nei settori culturali più diversi. Un'occasione per identificare e promuovere iniziative iniziative e progetti che altrimenti sarebbe difficile riunire.

Il Museo del Malcantone e il Museo della Pesca hanno presentato le loro attività alla "Fiera della Cultura" organizzata a Lugano dal 9 al 11 ottobre.

È stata un'occasione interessante per divulgare maggiormente le ricerche di questi istituti e in particolare per attirare l'attenzione sulle novità che saranno introdotte a partire dalla prossima stagione espositiva.

La manifestazione ha fornito inoltre diversi spunti e diversi contatti con associazioni che operano in settori analoghi. Un'occasione per identificare e promuovere iniziative iniziative e progetti che altrimenti sarebbe difficile riunire.

Venerdì 24 ottobre si terrà l'inaugurazione della Baita del boscaiolo a Cima Pianca. I lavori sono stati promossi dal Patriziato di Novaggio in collaborazione -per quello che riguarda l'arredo di oggetti e utensili- del Museo del Malcantone. Appuntamento a Miglieglia (partenza seggiovia) alle ore 12.45.

 


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Queste note di commento, che preludono al dettaglio di ciò che abbiamo preventivato, vissuto e messo in atto nel 2009, non possono iniziare senza il ricordo, velato di tristezza e di malinconia, di Giancarlo Zappa, spentosi a Castelrotto il 20 gennaio 2010 all’età di 81 anni.
 
Arte, storia e scuola hanno segnato l’intenso, coinvolgente e appassionato cammino in vari ambiti di Giancarlo Zappa ( Radioscuola alla RSI per 40 anni lo vide, tra l’altro, indiscutibile pilastro e prolifico autore, ma anche generoso nel motivare altri a produrre quelle che allora si definivano “radiolezioni”).

Grazie in particolare a lui fu costituita 25 anni fa ( nel 1985) l’Associazione Museo del Malcantone: del nostro museo di Curio fu ideatore, fondatore, promotore e animatore.
Bernardino Croci Maspoli, da subito attivo con lui, ne traccia in altra parte un quadro ben più completo.

Nel 2009 intenso, a volte frenetico, è stato il lavoro che da gennaio a dicembre , rispettando la tabella di marcia, ha portato alla realizzazione e completazione della nuova sede del museo della pesca in riva al lago a Caslano, in via Meriggi: sulla facciata principale, accanto alla denominazione spicca il logo creato dal grafico Emilio Rissone. Ora arredo, percorso museale e altri affinamenti sono l’impegno complesso che resta da compiere per giungere all’inaugurazione fissata per il 3 giugno 2010. A ciò seguirà l’avvio a nuova vita, come pure l’analisi finanziaria, non esente da alcune preoccupazioni, con l’obiettivo di un consolidamento programmato del debito in tempi congrui.

Al museo di Curio è proseguita la preparazione della nuova mostra, tutta imperniata sulla figura di Oreste Gallacchi e su come si viveva nel Malcantone a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Da sottolineare , quale fiore all’occhiello, l’attività editoriale, da sempre molto presente, con la pubblicazione e presentazione di due volumi: sempre nel solco delle ricerche sull’emigrazione “Dalle rive della Nevà”( epistolari di tre famiglie di costruttori nella Russia degli zar, a cura di Nicola Navone) e ad accompagnare la nuova iniziativa del museo “Tra timbri e bigatti” ( Oreste Gallacchi, 1846-1925, notaio e contadino a Breno, curato da Bernardino Croci Maspoli, Patrizia Candolfi e Daniele Pedrazzini).
I germi di un nuovo libro ( la stampa è prevista per l’autunno del 2010), che si rifà alla ricca documentazione sui fornaciai malcantonesi e la loro emigrazione, sono dimostrazione di continuazione e di volontà su questa via, frutto anche di una politica mirata di borse di studio per giovani ricercatori.

Quanto alla valorizzazione della rimembranza territoriale: un accordo è stato siglato con il Comune di Curio per la conservazione nel museo di mobili, suppellettili e quadri provenienti da Casa Avanzini. Un futuro programma di ridefinizione degli spazi espositivi consentirà di mettere in luce un ambiente secolare di famiglia borghese.

Sia a Curio, sia a Caslano le visite singole o per gruppi mantengono un tasso soddisfacente. In particolare è stata firmata una convenzione con la Direzione delle scuole di Lugano, affinché, in collaborazione con il docente animatore della sede di scuola montana a Breno, sia possibile offrire ad allievi e docenti attività didattiche programmate.
A proposito di visite, il 28 agosto 2009 abbiamo avuto il privilegio di ospitare al museo della pesca i membri dei governi dei Cantoni Glarona e Ticino, nell’ambito dei loro consueti incontri confederali: l’occasione per illustrare loro anche le caratteristiche della nuova sede, ancora un cantiere.
La parola visite ci invita ad indicare anche un’altra affluenza incoraggiante: quella ai nostri due siti, da non molto graficamente rinnovati e rinfrescati dal nostro vicepresidente Roland Hochstrasser : le pagine principali sono aggiornate con buona frequenza (www.museodelmalcantone.ch e www.museodellapesca.ch )

Particolare cura è stata dedicata alla riorganizzazione del segretariato: è stata definita una collaborazione per mandato alla Regione Malcantone, grazie alla quale a partire dal 1.gennaio 2010 verrà razionalizzata la gestione amministrativa e contabile dei due musei. Inoltre, per concludere, sono state apportate alcune modifiche statutarie, quale aggiornamento alla situazione odierna e ridefiniti i contratti del conservatore Bernardino Croci Maspoli e del curatore Maurizio Valente. A loro, a chi collabora quali custodi e a tutti i volontari, che costituiscono la nostra preziosa e indispensabile risorsa i migliori ringraziamenti per ciò che hanno fatto e per ciò che in futuro assicureranno.

Gianrico Corti
Presidente dell’ Associazione Museo del Malcantone

Pazienza, costanza, rispetto, chiarezza e obiettività d’intenti vengono sempre per finire premiati. Potrebbe essere la sintesi del lungo travaglio che ci ha messi alla prova nella seconda fase del progetto che riguarda la nuova sede del Museo della pesca a Caslano. Quella che ci porta alla sua realizzazione.

È notizia fresca, finalmente il cantiere può essere avviato, nonostante fossimo pronti con il piano di finanziamento, i permessi a procedere ai vari livelli e con le delibere per gli artigiani, rigorosamente rispettosi della legge sugli appalti pubblici. Il ricorso di un privato ha potuto essere appianato, grazie ad una convenzione vincolante, soluzione promossa con equilibrio e professionalità, con un esperimento di conciliazione, dall’avv. Marco Lucchini , direttore del Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato. Ebbene da ora e per il 2009, cantiere aperto! Un incoraggiamento e un impegno non da poco: l’occasione di mettere presto a frutto una nuova struttura, per la popolazione, per le scuole e che avrà anche una valenza nazionale.

Secondo obiettivo, già annunciato, che ora prenderà corpo e occuperà un’altra grande parte del nostro impegno: la realizzazione, localizzata in tre sedi nel Malcantone, della mostra che illustrerà la realtà della nostra terra a cavallo fra ‘800 e ‘900, grazie anche alle preziose carte che definiscono l’agire di Oreste Gallacchi, figura politica di rilievo e presidente del Parlamento ticinese ad inizio Novecento.

Terzo obiettivo: credere nei giovani. L’attività museale ha quale compito quello di raccogliere, ordinare e promuovere , far conoscere il passato, affinché presente e futuro rispettino e fioriscano, coscienti della fondamenta, sulle quali si vive oggi.

Ogni occasione alimenta queste intenzioni: dalle porte aperte, alle visite di allievi e studenti coordinate ( un accordo è allo studio ad esempio con la direzione delle scuole di Lugano), all’incontro rituale nel Museo di Curio dei giovani 18enni, novelli cittadini dei comuni malcantonesi. Ma anche borse di studio per giovani ricercatori : con Giulia Pedrazzi, che completerà con il suo lavoro il ciclo sull’attività dei fornaciai malcantonesi. Come pure con la fresca presenza nel comitato dell’Associazione, del giovane Roland Hochstrasser, vicepresidente e promotore e animatore dei nuovi siti dei nostri musei, aperti a letture, grazie all’internet, persino planetarie. Un invito alla lettura su questi indirizzi: http://www.museodelmalcantone.ch/cms/  e http://www.museodellapesca.ch/

Ringrazio il nostro curatore Bernardino Croci Maspoli, ringrazio Maurizio Valente, che trarrà un particolare sospiro di sollievo nel potersi dedicare appieno alle cure del nuovo museo della pesca, ringrazio tutti i membri del comitato e gli ammirevoli volontari che per fortuna non mancano per dare corpo ad ogni nostra iniziativa, come pure la Regione Malcantone e Malcantone turismo. Alle autorità, a chi ci sostiene con generosità, rinnovo pure il mio e nostro ringraziamento e l’impegno affinché tutte le attese siano soddisfatte.

Gianrico Corti
Presidente Associazione Museo del Malcantone

Non vi è modo migliore per completare gli obiettivi del Programma quadriennale 2007-2010 della nostra Associazione: siamo fieri di annunciare che il lungo e complesso cammino per la realizzazione a Caslano della nuova sede del Museo della pesca culminerà il 3 giugno 2010, con una cerimonia di inaugurazione, alla quale fra le altre personalità ha assicurato la sua presenza il Presidente del Governo ticinese, On. Gabriele Gendotti.
 
Il Direttore del Dipartimento Educazione, Sport e Cultura, che ha sempre assicurato il sostegno a questo progetto, potrà, assieme agli altri ospiti, constatare che questa struttura museale dedicata al mondo ittico, per contenuti e spazio, è la maggiore esistente in Svizzera. Pronta ora, affacciata sul lago, a riaccogliere appassionati, scolaresche, famiglie e turisti, grazie ad un nuovo e più agile percorso espositivo. Il curatore Maurizio Valente potrà pure contare su una autorevole commissione di esperti (tra i quali Raimondo Locatelli, Urs Lüchinger ed Ezio Merlo), ai quali sarà affidato il compito di promuovere con diversificate iniziative le peculiarità di questa nuova struttura.

A cavallo con l’anno entrante ( il 19 dicembre 2009) si apre la mostra sulla figura del politico malcantonese Oreste Gallacchi (1846-1925), grazie al recupero di preziosi documenti. Fino al mese di gennaio l’esposizione sarà ospitata nei locali della Casa comunale di Breno: all’inizio dell’autunno troverà poi spazio, ampliata e arricchita di nuovi elementi, al museo di Curio, per narrare anche come si viveva nelle nostre terre fra Ottocento e Novecento.

La fortunata esposizione sui fornaciai malcantonesi potrà così rimanere ancora aperta fino all’inizio dell’estate, suggellata a fine anno dalla pubblicazione di un nostro volume sull’argomento, basato sul contributo della giovane ricercatrice Giulia Pedrazzi, che ha potuto fruire di una borsa di studio cantonale sull’arco di due anni per seguire le vicende dell’emigrazione malcantonese attiva nell’industria laterizia.

Questa novità editoriale del nostro museo consente pure di sottolineare che altre due opere sono giunte a compimento, quasi quale strenna natalizia verso il 2010: “Tra timbri e bigatti” ( 136 pagine, su Oreste Gallacchi e il suo tempo) e “Dalle rive della Nevà” ( 240 pagine, affascinante e documentato viaggio nell’emigrazione malcantonese nella Russia degli zar, una coproduzione, curata da Nicola Navone, tra il nostro museo e l’Archivio del Moderno, dell’Accademia di architettura di Mendrisio).

Fra le molteplici attività e collaborazioni, da segnalare l’avvio nel 2010 di quella che abbiamo definito “convenzione di Firinescio”: in questo splendido alpe nell’estate 2009 il nostro museo ha siglato con la direzione delle scuole di Lugano un accordo grazie al quale gli allievi della Città, quando saranno presenti alla scuola verde di Breno, potranno fruire di tutta una serie di supporti didattici e di ricerca, oltre alle consuete visite alle sedi di Curio e Caslano.

Novità per concludere, anche per essere pronti a sottoporre al Centro di dialettologìa ed etnografia (diretto da Franco Lurà), che veglia sull’attività museale in Ticino, il prossimo programma quadriennale 2011- 2014, necessario per poter fruire del contratto di prestazione cantonale. Accanto all’adozione di alcune modifiche statutarie, la nostra associazione potrà contare da gennaio 2010 sulla collaborazione della Regione Malcantone e del suo centro servizi di Vill’Alta di Novaggio per le attività di segretariato, amministrazione e organizzazione dei nostri musei. Una soluzione che si sposa nel migliore dei modi, nell’ambito dell’applicazione locale della Nuova politica regionale, voluta dalla Confederazione, allo scopo anche di valorizzare e promuovere al meglio e in rete le attività promosse dalla nostra associazione. Questo nuovo assetto organizzativo coincide anche con la cessazione dell’attività , dopo ben 22 anni, della nostra segretaria e collaboratrice Dolly Marcoli, alla quale va tutta la nostra riconoscenza per quanto ha fatto dal 1987 ad oggi. Andranno, è vero, affinati ancora alcuni dettagli organizzativi, ma crediamo che il conservatore del Museo Bernardino Croci Maspoli, assieme al curatore della sezione della pesca a Caslano, Maurizio Valente, potranno anche in futuro contare sulla preziosa attività di molti volontari. Di certo non mancherà loro il sostegno dell’associazione e in particolare del comitato per tutto quanto metteranno in atto.

Ciliegina finale, nel 2010 la nostra associazione compirà 25 anni: questo importante traguardo servirà da filo rosso nel corso dell’anno, sul quale si innesteranno man mano gli eventi programmati .

Gianrico Corti
Presidente Associazione Museo del Malcantone

Si è perfezionato l’accordo fra la Direzione delle scuole di Lugano e il Museo del Malcantone, nel corso di un incontro che ha avuto luogo martedì 14 luglio all’Alpe di Firinescio (1060 s/m). raggiungibile a piedi a circa un’ora da Fescoggia, frazione del Comune di Altomalcantone.


Come noto, fra le quattro scuole montane frequentate dagli allievi delle scuole cittadine, Breno da decenni è sede della scuola verde che ospita nel corso dell’anno scolastico tutte le sezioni delle terze classi. A Breno è attivo quale docente-animatore Angelo Valsecchi, apprezzato autore tra l’altro di molte pubblicazioni geonaturalistiche legate al Ticino. Grazie alla collaborazione del conservatore del museo etnografico di Curio, Bernardino Croci Maspoli, e del curatore del museo della pesca di Caslano, Maurizio Valente, sarà ora possibile offrire a docenti e allievi una strutturata gamma di opportunità pedagogico-didattiche, di studio e di sperimentazioni pratiche nel territorio, utili a conoscere anche la realtà malcantonese.

L’iniziativa è nata da un’idea stimolata dal presidente dell’Associazione museo del Malcantone, Gianrico Corti, assieme al direttore delle Scuole cittadine, Sandro Lanzetti.

All’Alpe Firinescio erano presenti anche tutti i direttori dei cinque istituti di zona delle scuole di Lugano. Non a caso proprio all’Alpe di Firinescio è attiva un’associazione che propone da diversi anni manifestazioni ricreative e culturali, mettendo a disposizione la struttura anche alle scuole per lo svolgimento di attività didattiche, educative e ludiche,in particolare giornate di studio a carattere storico, geografico e naturalistico.


B. Croci Maspoli

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