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La presenza della nostra associazione su Internet è ormai consolidata. Il sito, presentato per la prima volta al pubblico nel 1999, è stato tra i primi a proporsi all'interno del panorama museale della Svizzera italiana. Realizzato nell'ambito di un seminario presso la facolta di Lettere dell'Università di Losanna, da allora questa presenza è andata adattandosi alla continua evoluzione della rete.

Oggi il sito della sede di Curio (www.museodelmalcantone.ch) e di Caslano (www.museodellapesca.ch) raccolgono centinaia di documenti gestiti da Joomla, un content management system (CMS) moderno ed efficace.

Le statistiche relative agli accessi registrati per il 2012 confermano l'utilità e l'interesse suscitato dalla nostra iniziativa. Il museo del Malcantone ha registrato complessivamente 71'506 visite, mentre il sito del museo della pesca 267'773.

Anche le pagine delle due sedi attivate su Facebook risquotono consensi in costante crescita, un fatto che ci permette di consolidare le relazioni che ci legano con persone ed organizzazioni interessate ai nostri ambiti di studio. Per ampliare ulteriormente il dialogo con interessati e amici, a partire da quest'anno è possibile iscriversi alla newsletter del museo.

Considerato l'interesse suscitato dai nostri siti, stiamo valutando la possibilità di integrare questi materiali nella visita al museo. L'idea è di realizzare una guida multimediale che arricchisca la visita, e che metta a disposizione del visitatore i contenuti multimediale correlati alla sale e agli oggetti presentati nell'allestimento.

Roland Hochstrasser

Si conoscerà in ottobre, tramite l’esposizione dei progetti, il risultato del corso che coinvolge trenta studenti di architettura d’interni della Hochschule für Technik di Stoccarda, attualmente al lavoro nella vecchia fornace della Torrazza di Caslano. L’edificio al centro della ricerca è stato indicato da Giulio Foletti, dell’Ufficio beni culturali di Bellinzona, e ha subito entusiasmato gli studenti, che sono accompagnati in questa trasferta in Ticino dal prof. Klaus Peter Goebel e dall’ing. Jürgen Aldinger. Il lavoro accademico sul recupero di spazi sotto protezione beni culturali si svolge sotto la guida dell’arch. Claudio Cavadini di Lugano ed è articolato in tre fasi. Quella attualmente in corso è la prima. Gli studenti assumono sul posto le informazioni sulla storia e il funzionamento della fornace. Attraverso l’osservazione dell’edificio emergono i dettagli architettonici e i materiali di costruzione. Preziosi in questa fase esplorativa sono i contatti con le autorità comunali di Caslano, in particolare con il Municipio, con il quale è stata redatta un’ipotesi di contenuto degli spazi. Si è pensato a locali espositivi per la storia delle fornaci in Ticino e un ristorante. Utile ai fini del lavoro sarà anche il contributo dell’arch. Gianfranco Rossi per quel che riguarda il restauro. La permanenza in Ticino degli studenti germanici sarà arricchita con visite alle opere realizzate dagli architetti ticinesi come Mario Botta, Luigi Snozzi e Aurelio Galfetti. La seconda fase del corso è dedicata all’ampliamento delle conoscenze nel campo del recupero e del restauro con un viaggio in Italia, dove saranno visitate le realizzazioni dell’arch. Carlo Scarpa. L’ultimo atto è riservato, come detto, all’esposizione dei progetti a Caslano.

Corriere del Ticino, 6 marzo 2003

Domenica 7 ottobre, in occasione dell'inaugurazione del  percorso "Tracce d’arte", sarà possibile visitare gratuitamente il Museo del Malcantone di Curio dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17.

Quattordici atelier aperti la prima domenica del mese (2012: da settembre a dicembre, 2013: da giugno a dicembre) uniti da un filo rosso che li collega - nel meraviglioso Malcantone - attraverso i comuni di Curio, Bedigliora e Novaggio. Le Arti si incontrano, si riuniscono, spinte dal semplice entusiasmo di offrire ancora stupore, meraviglia, poesia e calore al visitatore. Una categoria professionale testimone del nostro lato sognatore, che non deve andare estinta.

Maria Möschberger


Inaugurazione Domenica 7 ottobre

09.00 Colazione al teatro + aperitivo c/o Osteria del Teatro Banco
10.00 Apertura ateliers
14.00 Spettacolo teatrale: "Il diverso quotidiano" della compagnia Teatro Danz'Abile c/o Novaggio nucleo (in caso di pioggia c/o teatro di Banco.
16.00 Breve discorso c/o Curio zona ex campo sportivo
16.30 Performance di danza contemporanea. Anna Keller con musiche di Dario Nazzari c/o Curio zona ex campo sportivo
17.00 Bancarelle con spuntini in paese c/o Curio, Bedigliora, Novaggio
19.00 Spettacolo teatrale: "Mozart e Salieri" della compagnia di teatro Con_creta c/o Teatro di Banco

www.traccedarte.ch

Organizzata dal Museo del Malcantone, si è tenuta il 5 e 6 ottobre scorsi una gita a Trieste.

L’obiettivo era di scoprire le tracce lasciate dalla nostra emigrazione in quella bellissima città e incontrare alcuni rappresentanti della comunità svizzera, con la quale si sono da tempo stabiliti intensi rapporti di collaborazione, sia con il Museo stesso, sia con il Comune di Capriasca, che sta sosterrà un’importante pubblicazione dedicata all’illustre architetto Pietro Nobile (Campestro 1776 –Vienna 1854).

Delegazione ticinese in visita al Civico Orto Botanico


Trieste (TS) - In visita a Trieste una delegazione ticinese guidata da Andrea Pellegrinelli, sindaco del Comune di Capriasca, e Bernardino  Croci Maspoli, direttore del Museo del Malcantone. La delegazione, composta da una quarantina di persone, si è recata presso il Civico Orto  Botanico, dove è stata accolta, oltre che dal direttore Nicola Bressi, dal Vicesindaco Fabiana Martini. All’evento erano presenti anche la  direttrice del Castello di Miramare Rossella Fabiani, il presidente del Circolo svizzero di Trieste Giuseppe Reina, il presidente della Società di  Minerva Gino Pavan e il Cenacolo Medico Triestino con alcuni soci delle rispettive associazioni. Le stesse associazioni, su proposta del prof.  Pavan, a fine settembre dell’anno scorso si erano recate in Ticino per una gita storico-culturale nei Comuni d’origine di alcuni famosi  architetti della Comunità svizzera presente a Trieste a partire dall’inizio del XVIII secolo.

In quell’occasione il Comune di Capriasca aveva donato alla delegazione triestina tre alberi di melo in segno dell’amicizia fra il Ticino e  Trieste. Il Circolo svizzero di Trieste, in accordo con il Comune di Trieste, ha voluto festeggiare la posa degli alberi nel Civico Orto Botanico  con lo scoprimento di una targa e una cerimonia ufficiale accompagnata da un rinfresco offerto dal Consolato generale di Svizzera a Milano.

Nel pomeriggio di sabato la delegazione ticinese ha fatto una passeggiata in centro città per ammirare alcuni dei più di 150 edifici progettati  da architetti svizzeri e in particolare ticinesi. La visita si è conclusa domenica al Castello di Miramare dove la delegazione ticinese ha potuto  ammirare anche alcuni dei tanti disegni del celebre architetto triestino-ticinese Pietro Nobile, qui conservati.

L’evento testimonia così il recupero della memoria storica della presenza della Comunità svizzera a Trieste e il legame storico fra Trieste e il  Ticino di recente illustrato con la mostra “La Comunità svizzera a Trieste dal ‘700 al ‘900” e la pubblicazione del relativo volume a cura di  Anna Maria Graf Reina.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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Si è conclusa lunedì 24 settembre, con un incontro all’Accademia di architettura di Mendrisio, la visita in Ticino di una qualificata delegazione del Circolo svizzero di Trieste, guidata dal presidente dott. Giuseppe Reina e della Società di Minerva, rappresentata dal presidente prof. Gino Pavan. Era inoltre presente la dott.ssa Rossella Fabiani, direttrice del Museo storico del castello di Miramare.

Ricevuti ufficialmente dai Comuni di Lugano, Capriasca e Altomalcantone, i graditi ospiti sono stati guidati alla scoperta dei luoghi di origine dei molti ticinesi che hanno contribuito alla prosperità e alla bellezza di Trieste.

Particolarmente significativa è stata la visita al nucleo di Campestro, luogo d’origine dell’architetto Pietro Nobile (1774-1854), un grande nella storia dell’emigrazione ticinese. Fra le strette viuzze acciottolate si è incamminato un visibilmente emozionato prof. Gino Pavan, il grande studioso ultranovantenne che, in una vita di lavoro, ha salvato e valorizzato la memoria dell’illustre capriaschese. Questa emozione si è poi riversata nella stracolma sala dell’Oratorio di Tesserete, dove in una breve conferenza è stata riassunta l’opera del Nobile, da Campestro, a Trieste, a Roma e infine a Vienna, direttore per un trentennio dell’Imperial Regia Accademia di Belle Arti.

Nel pomeriggio la comitiva si è spostata nel Malcantone, sulle tracce della dinastia dei Righetti e di Giovanni Gallacchi di Breno, tutti attivi nel campo della costruzione come capomastri, architetti e ingegnere l’ultimo. Si pensi che nel solo centro storico di Trieste, oltre sessanta edifici sono ascrivibili alla loro opera.

I partecipanti all’incontro si sono lasciati con la promessa di sviluppare ulteriormente i contatti stabiliti, in vista di nuove collaborazioni orientate allo studio della nostra emigrazione.

Bernardino Croci Maspoli, conservatore del Museo del Malcantone

Due sedi museali, due indirizzi, un’unica passione: promuovere un’identità e trasmettere il piacere della tradizione e della ricerca, che dal passato consente di vivere consapevolmente il presente e pensare al futuro.

A Curio, la storica sede di una delle prime scuole maggiori e di disegno in Ticino (bell'edificio neoclassico, progettato dall'architetto Luigi Fontana nel 1853), dal 1985 museo etnografico malcantonese, richiede da tempo che vi si ponga mano con un importante e necessario intervento a salvaguardia della struttura. Dalla sostituzione del tetto e degli infissi, alla riparazione e al tinteggio delle facciate e dei cornicioni. La Fondazione Malcantone, che ne è proprietaria, ha già allestito un preventivo che si aggira attorno al mezzo milione di franchi, sulla base di un progetto allestito dall’architetto Sergio Albisetti di Magliaso. Il finanziamento, dopo un’iniziale rallentamento è ora  in fase di affinamento. Ciò dovrebbe consentire di avviare i lavori nel corso del 2013. L’apertura di questo cantiere non impedirà tuttavia di mantenere, seppur ridotta, l’offerta espositiva a pian terreno, con la decisione di prolungare quanto si è messo in atto per valorizzare la figura del politico malcantonese Oreste Gallacchi(1846-1925), all’origine anche di una pregevole pubblicazione storica, sempre a disposizione.

Pure l’attività di ricerca e la disponibilità di accedere alla ricca biblioteca non subiranno interruzioni. Come pure il riordino di un ottocentesco cospicuo diario di un malcantonese, per una nuova pubblicazione, nel solco della nostra tradizione editoriale. Nel frattempo si sta concretizzando un progetto che illustrerà un indirizzo maggiormente ampio attorno al tema dell’emigrazione. Il rallentamento dovuto all’attività di cantiere cadrà dunque a fagiolo per permettere, nel corso dei prossimi mesi, di aggiungere all’iniziale progetto altri elementi di richiamo e affinamenti da offrire quale novità alla riapertura.

A Caslano, sede del museo della pesca, il 2013 è motivo di gioia per i 20 anni di attività. Nel 1993 infatti, in una villetta offerta dal Comune, questa iniziativa ebbe origine grazie all’intraprendenza di un appassionato quale fu Franco Chiesa, con la collaborazione di Pietro Colombo e Piercarlo Parini. Nato con l’intento di documentare le tradizioni e le tecniche legate al mondo della pesca, man mano il museo si è arricchito di materiali e testimonianze, ma soprattutto ha ampliato il suo concetto verso temi, come la cura del rapporto fra uomo e natura, la valorizzazione degli ambienti acquatici, lo studio delle tradizioni legate ai laghi insubrici e al loro sfruttamento come fonti di sostentamento e vie di comunicazione. La nuova e più ampia sede a lago in via Meriggi , inaugurata nel 2010, ha consentito inoltre di proporre seguite attività didattiche per le scolaresche (animazioni che saranno ulteriormente accresciute). Non solo, gli spazi a pian terreno si sono rivelati interessanti per assemblee societarie, per momenti espositivi ed altri eventi comunitari. Oltre alle consuete e ben frequentate visite guidate, queste offerte, anche diversificate, hanno confermato validità e vitalità di questo modo di “far museo”.

Per sottolineare l’importante e particolare anniversario, il prossimo 1. aprile verrà proposta una mostra personale di Emilio Rissone, riconosciuto e poliedrico artista, autore tra l’altro anche del logo del museo.

A Caslano è pure previsto un evento particolare, quale partecipazione in maggio alla Giornata internazionale dei musei. Inoltre, proprio per rispondere all’esigenza di un museo che a livello svizzero in questo campo è senza dubbio il più esteso e completo, si renderà necessaria l’attuazione di audioguide multilingue. Un progetto tuttavia abbastanza complesso e costoso , per il quale si è alla ricerca di forme di sussidio.

Infatti, fra i visitatori, molti provengono da altre zone linguistiche: non è infrequente l’echeggiare in francese, tedesco o inglese. Una necessità avvertita anche nella gestione e alimentazione dei due siti: http://www.museodelmalcantone.ch e http://www.museodellapesca.ch , curati dal nostro vicepresidente Roland Hochstrasser. Nei primi 8 mesi del 2012, ad esempio, questi siti hanno registrato come consuetudine, flussi di notevole importanza: in media contiamo 5'400 visite mensili per il museo del Malcantone e 22'000 per Caslano. Complessivamente dal 1.o gennaio al 31 agosto 2012 sono state consultate 4,3 milioni di pagine. Presenti inoltre su Facebook, le due sedi sono pure recensite su Tripadvisor e Google Plus.

Fra tutte queste indicazioni, spicca comunque il fatto che le pagine in assoluto più consultate sono le home page in tedesco, francese e inglese ( per Curio tasso di visite nell’ordine tra 5240 e 4100; per Caslano ancor di più : tra 155’240 e 148'000). Non solo quindi in un futuro prossimo si dovrà provvedere alla traduzione dei percorsi espositivi, ma di riflesso si dovrà operare anche sui contenuti dei siti, per ora, salvo per le citate home page, tutti in lingua italiana. L’importanza che ha assunto internet e l’esperienza positiva maturata dalla nostra Associazione ci inducono ad agire in questa direzione.

Per concludere, il consolidamento degli indirizzi della Fondazione Malcantone, proprietaria dello stabile di Curio, permetterà pure dal 2013 di assicurare l’attività di segretariato e gestione: infatti, con lo scioglimento della Regione Malcantone, non potremo più contare sulla puntuale presenza di Igor Negri, passato alle dipendenze del Comune di Novaggio. È l’occasione per ringraziare questo dinamico giovane e nel contempo per rinnovare il nostro sostegno e riconoscimento al conservatore del Museo del Malcantone, Bernardino Croci Maspoli, e al curatore del Museo della pesca, Maurizio Valente.


Per l’Associazione Museo del Malcantone

Gianrico Corti, presidente

Il Malcantone sta vivendo di questi tempi a livello di organizzazioni istituzionali un momento delicato. La recente costituzione dell’Ente regionale di sviluppo del Luganese (ERS-L) ha avuto tra le fatali conseguenze anche lo scioglimento della storica Regione Malcantone, voluta decenni fa dall’Associazione dei comuni presenti nel territorio. Malcantone Turismo sta per fondersi in un unico Ente turistico del Luganese ( vale a dire Distretto, salvo la Città).

La nostra associazione segue con particolare trepidazione questi due processi. E con buone ragioni. I musei di Curio e di Caslano sono un patrimonio di questa terra. Soprattutto, vi è da sempre stato un legame forte, sussidiario e di collaborazione con i due enti. Malcantone Turismo non solo ha vegliato sulla nascita del Museo del Malcantone, ma ha sempre assicurato annuali sussidi per la sua gestione, oltre a sviluppare attività in comune. La Regione Malcantone, soprattutto in tempi recenti, accanto a puntuali aiuti, ci ha garantito servizi di gestione amministrativa e di segretariato.

Auspichiamo vivamente che soluzioni concrete siano individuate e consolidate perché da un canto richiamo e identità territoriali siano mantenuti, anzi rafforzati; dall’altro e di conseguenza, che tale volontà consenta di agire in futuro quale voce e presenza attiva attorno a problemi comuni per soluzioni condivise in questa parte del Cantone. Per quel che ci riguarda, sappiamo che vi sono sensibili attenzioni e intenzioni in corso , a salvaguardia della nostra attività futura.

La sede museale di Curio, che appartiene ad una Fondazione, diretta emanazione di Malcantone Turismo, necessita di urgenti interventi di manutenzione e di conservazione, soprattutto nella parte esterna dell’edificio. Motivi tecnici e la situazione appena illustrata hanno ritardato l’avvio dei lavori ( si tratta di un investimento di circa mezzo milione di franchi), ma si confida che nel 2012 il cantiere possa essere avviato.

A Curio (museo etnografico) verrà riproposta la mostra sulla figura di Oreste Gallacchi e la sua terra, fra Ottocento e Novecento, con l’aggiunta di nuovi arricchenti elementi. Nel contempo proseguirà l’attività di consulenza, di ricerca ( soprattutto legata all’emigrazione), di collaborazione ad eventi ( come ad esempio i vent’anni dall’inaugurazione del restauro del maglio del Malcantone, per il quale allestiremo una nuova mostra) e di catalogazione libraria e di oggetti e documenti, su supporto informatico, utile pure per allargare l’offerta pubblica dei diversi materiali.

Verrà pure avviata, in concomitanza con i lavori previsti, una riflessione volta a individuare nuovi indirizzi e dinamiche per valorizzare questa storica sede.

La sede di Caslano (museo della pesca) offrirà elementi aggiuntivi, anche di natura didattica, per rendere ancor più attrattiva l’offerta museale. Consoliderà inoltre la formula che abbina visita guidata all’uso della sala multimediale per assemblee o conferenze, favorendo pure l’organizzazione di mostre d’arte legate al tema specifico che la caratterizza. Un aspetto richiederà una particolare cura: è patrimonio del museo della pesca anche l’esposizione di parecchie barche, rimaste per il momento sul sedime della precedente sede nell’entroterra. In quel luogo si sta progettando in forma consortile una nuova struttura per accogliere gli anziani e gli spazi attorno alla nuova sede a lago non consentono per ora una loro collocazione a corona. Confidiamo di trovare con le Autorità una soluzione adeguata.

Il dettaglio dell’attività per il 2012 viene illustrato di seguito, a cura del conservatore del Museo del Malcantone, Bernardino Croci Maspoli, che, con il curatore del Museo della pesca, Maurizio Valente, rappresentano le nostre risorse umane. Accanto a temporanei aiuti di due custodi e di alcuni generosi volontari, ripetere giova, l’invito a poter contare su nuove forze risulta davvero impellente, senza dimenticare che nel corso del 2012, per i motivi indicati, dovremo trovare una continuità per le attività di amministrazione e segretariato. Con l’ulteriore preoccupazione di poter contare su risorse finanziarie tali da consentire gestione, attività e crescita, per le quali coraggio, impegno e volontà non mancano. Le radici affondano solide nel terreno, ma rami e foglie abbisognano di continua linfa. Quanto al web: la nostra presenza e diffusione è garantita dai due siti www.museodelmalcantone.ch  e www.museodellapesca.ch , ben frequentati.

Gianrico Corti
Presidente del Museo del Malcantone

Il prossimo fine settimana, una delegazione del  Circolo svizzero di Trieste sarà ospite in Ticino. Domenica 23 settembre, alle 10:30, si terrà una conferenza del Prof. Gino Pavan all'Oratorio di Tesserete.

Lo scorso 29 febbraio, grazie all’iniziativa del locale Circolo svizzero, si è aperta la mostra intitolata La comunità svizzera a Trieste dal ‘700 al ‘900. Assieme al ricco catalogo omonimo, curato da Giuseppe Reina, Annemarie Graf Reina e Giulio A. Cattaneo, essa documenta la straordinaria attività dei nostri connazionali in quella città. Banchieri e commercianti romandi, industriali svizzero-tedeschi, ristoratori grigionesi e costruttori ticinesi furono le tipologie più frequenti di emigranti che confluirono nella città istriana a partire dal 1719, quando l’imperatore d’Austria Carlo VI le concesse lo status di porto franco, dando avvio a due secoli di straordinario sviluppo commerciale e industriale.

Il più illustre dei ticinesi fu senza dubbio l’architetto Pietro Nobile di (Campestro 1776 –Vienna 1854). Figlio di un capomastro studiò a Trieste e Roma dove strinse amicizia con lo scultore Antonio Canova. Nel 1818 fu chiamato a Vienna, come membro del Consiglio aulico delle fabbriche e direttore dell’Accademia di architettura. Lasciò un ingente patrimonio documentario, conservato dai discendenti e infine salvato dal prof. Gino Pavan, che ne ha poi promosso lo studio e curato numerose e importanti pubblicazioni a riguardo.

Per questa ragione, contestualmente alla mostra e su indicazione del Museo del Malcantone, il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha opportunamente ritenuto di significare al grande studioso l’apprezzamento per “l'attenzione  riservata alla persona, agli studi, ai progetti ed alle realizzazioni in Europa dell'architetto ticinese Pietro Nobile, tramite pubblicazioni che con cura, meticolosità e rigore scientifico ha voluto illustrare”.

Nel corso di due secoli, altri ticinesi si sono distinti nel campo della costruzione, come la dinastia dei Righetti e Giovanni Gallacchi (architetti e capomastri i primi, ingegnere il secondo) di Breno, i Rusca di Agno, gli Scalmanini, Giovanni Degasperi o Giuseppe Bernardi, altri ancora negli affari, come i Genel di Dalpe, i Caccia di Morcote, i Fontana di Mendrisio. Tutte famiglie che hanno lasciato importanti tracce.

Il prossimo fine settimana, su iniziativa del Museo del Malcantone – che aveva collaborato all’allestimento della mostra di Trieste - una folta delegazione del  Circolo svizzero di Trieste sarà ricevuta dai Comuni di Lugano, Capriasca e Altomalcantone, nonché dall’Accademia di architettura di Mendrisio.

Si segnala in particolare l’incontro-intervista curata da Maurizio Cattaneo al prof. Gino Pavan, che si terrà all’Oratorio di Tesserete domenica 23 settembre alle ore 10.30, dedicata alla figura dell’architetto Pietro Nobile.
È un’imperdibile occasione per conoscere uno dei più illustri e meno conosciuti protagonisti dell’emigrazione ticinese, come pure lo studioso che ne ha salvato e valorizzato la memoria.        

Bernardino Croci Maspoli, conservatore del Museo del Malcantone

Visita in ticino del Circolo svizzero di Trieste

Domenica 23 settembre 2012, Tesserete
10.30, Intervista al Prof. Gino Pavan all’Oratorio di Tesserete
11.15, Sempre all’Oratorio, discorsi ufficiali e aperitivo-incontro con la popolazione

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Il museo è chiuso a causa dei lavori per il rinnovo della struttura!

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