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Magliaso nei primi anni del ‘900

Questa mostra, organizzata dalla Commissione culturale di Magliaso, prende lo spunto dalla donazione fatta al Museo del Malcantone di alcune decine di lastre fotografiche risalenti agli inizi del 1900. Un rapido esame ha permesso di collocare le immagini a Magliaso e di attribuirne con ogni probabilità l'origine alla famiglia di Attilio Salvadè (1864 - 1930), il quale, in quel periodo, fece edificare la villa in stile ecclettico, ancora oggi esistente in via Cantonale.

I Salvadè giunsero a Magliaso fra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento da Gerono (Como), quali coloni dei Quadri. La famiglia crebbe rapidamente e molti dei suoi membri si distinsero sia in Patria che all'estero.

Attilio, emigrato a Genova, vi fondò una fiorente fabbrica di colori e fu per lunghi anni anche console svizzero nel capoluogo ligure, dove, nel 1919, si fece promotore della fondazione della Camera di commercio svizzera in Italia. Suo padre Pietro era il proprietario dell'Albergo Elvezia, demolito attorno al 1960 per ampliare la curva della strada cantonale in centro paese.

Le ventuno fotografie presentate sono quasi tutte inedite. Esse vogliono dare un'idea di come si presentava il nostro comune nei primi due decenni del Novecento, sia dal punto di vista territoriale che sociale, con lo stridente contrasto fra gli agi dei membri di una famiglia benestante in villeggiatura e alcune immagini della popolazione locale, le cui condizioni di vita si rivelano, in pochi ma significativi scatti, in tutta la loro modestia.

Organizzazione: Commissione cultura del Comune di Magliaso

Stampa dei negativi: Sandra Bartoli e Roberto Pellegrini, Centro di dialettologia e etnografia, Bellinzona

Scansioni, elaborazione immagini e stampa: Fotocomposizione Taiana, Muzzano

Allestimento: Museo del Malcantone, Curio

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