• slider1.jpg
  • slider2.jpg
  • slider3.jpg
  • slider4.jpg
  • slider5.jpg
  • slider6.jpg
  • slider7.jpg
  • slider8.jpg

Il Museo del Malcantone

L’Associazione del Museo del Malcantone si è costituita il 23 novembre 1985 con l’obbiettivo di "salvaguardare, raccogliere, riunire e valorizzare, documentando, indicando ed esponendo, in sede degna, quanto ancora rimane del patrimonio storico e culturale della regione del Malcantone”.

L’interesse dell’associazione si rivolge “sia alle testimonianze etnografiche della nostra cultura di base sia alle testimonianze della nostra emigrazione”, così come a “tutti gli elementi della memoria storico-culturale della regione in funzione di occasioni per incontri, informazioni, approfondimento delle ricerche e anche di verifica della cultura attuale”.

Il Museo del Malcantone, aperto al pubblico dal 1989, si trova a Curio. Sede del museo è un bell'edificio neoclassico, progettato dall'architetto Luigi Fontana nel 1853 per ospitare la prima scuola professionale della Svizzera italiana, una Scuola di disegno.

Il 28 maggio 1991 il Consiglio di Stato riconosce ufficialmente la sede di Curio come museo etnografico regionale. Unitamente agli altri 9 musei riconosciuti nel 1991, il museo opera in una rete museale coordinata dapprima dall’Ufficio dei musei (Umet), e attualmente dal Centro di dialettologia e di etnografia (CDE) di Bellinzona.

Nella sede di Curio trovano posto esposizioni temporanee ed un'esposizione permanente, distribuita in due grandi sale e quattro più piccole. Nella prima delle due grandi sale, la sala della civiltà rustica, sono presentati, in sintesi rapida quanto efficace, attività e momenti di vita della popolazione malcantonese fin verso la metà del nostro secolo: caccia, pesca, agricoltura, artigianato, pastorizia, viticoltura, usanze e tradizioni varie. Le quattro sale piccole sono dedicate ai temi dell'abitare - la cucina, cuore della casa - della religiosità (le parrocchie del Malcantone, a turno, vi espongono arredi, paramenti sacri e documenti) e dell'emigrazione.

Qui, accanto ad architetti, urbanisti e incisori di fama mondiale - bastano due nomi per tutti: Domenico Trezzini e Giacomo Mercoli - sono illustrati i mestieri più umili del gessatore e dello stuccatore, al cui insegnamento dalla metà dell'Ottocento erano preposte le scuole di disegno di Curio e Breno, e del fornaciaio, uno dei mestieri maggiormente diffuso fra gli emigranti stagionali malcantonesi.

Il 14 novembre 1992 l’assemblea dei soci del Museo del Malcantone ha approvato i nuovi statuti dell'associazione che hanno permesso la creazione di una nuova sezione esterna del Museo del Malcantone dedicata alla pesca. Nel 2016 la sede del museo ha vissuto un'importante fase di ristrutturazione, che ha permesso di ristrutturare l'immobile e di rivedere gli allestimenti.

L'Associazione del Museo del Malcantone può contare attualmente sull’appoggio di circa 700 soci e di altri 300 Amici del Museo della pesca, tra i quali figurano anche istituzioni pubbliche e private, che con il versamento di contributi ricorrenti assicurano la copertura di una buona parte del finanziamento necessario allo svolgimento dell’attività ordinaria.

Bernardino Croci-Maspoli

Conservatore
Nato a Magliaso nel 1956 è docente di storia e geografia alla Scuola media di Bedigliora. Socio fondatore del Museo del Malcantone, ha sempre fatto parte del suo Comitato, prima come membro, poi come presidente e, dal 2007, come conservatore. Lo appassionano in particolare le ricerche nel campo dell’emigrazione malcantonese e il restauro di materiali etnografici.

Maurizio Valente

Curatore
Nato a Zurigo nel 1960 e cresciuto a Melide dove ha preso a malattia della pesca, di professione  disegnatore edile. Dal 1998 curatore del Museo della pesca e membro di comitato. Appassionato di pesca in particolare sul lago.

Gianrico Corti

Presidente
Nato il 1.giugno 1946, di formazione psicopedagogica per 13 anni è stato docente di scuola media poi orientatore scolastico e professionale. Per altri 28 anni giornalista e produttore di programmi alla RTSI fino al pensionamento. È stato in Consiglio comunale (presieduto due volte) a Lugano dal 1976 al 2016. Dal 2007 è membro del Gran Consiglio ticinese, presieduto nel periodo 2014-2015. Dal 1981 è nel consiglio direttivo dell'Associazione L'Ancora (centri terapeutici per la cura delle tossicodipendenze). Dal 2007 è presidente dell'Associazione Museo del Malcantone.

Roland Hochstrasser

Vice-presidente
Nato il 22 aprile 1975, si è laureato in geografia all'Università di Losanna nel 2002. Nel 2004 ha conseguito il master of advanced studies (MAS) in Développement urbain presso l’Institut de hautes études en administration publique (IDHEAP). Dal 1996 collabora con diverse organizzazioni, occupandosi in particolare della pianificazione e della gestione di progetti legati allo sviluppo del territorio, alla cultura e alle tecnologie dell’informazione. Dal 2005 è collaboratore scientifico presso il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino. Nel 2007 è diventato vice-presidente della nostra associazione.

Comitato

Alfonso Passera

Barbara Robbiani

Damiano Robbiani

Dante Morenzoni

Domenico Milesi

Luisa Sciolli

Fernando Cantoni

Gianna Leoni

Martino Molinari

Nicola Ferretti

Segretaria

Manuela Morenzoni

Custodi

Edi Facchinetti (1923-2016)

 


Scarica flyer

Tags:

Sostieni il museo

Qualsiasi cifra è benvenuta, Grazie di cuore!



Musei etnografici

Membro dell'Associazione musei etnografici ticinesi (Amet)

Free Joomla! template by L.THEME