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Documento del 16 marzo 1854: scuole Maggiore e del Disegno del Malcantone

Il Comitato dirigente le scuole Maggiore e del Disegno del Malcantone

Nell'anno 1850 si aprivano le suddette scuole nel Comune di Curio. Esse sorgevano per impulso specialmente dei signori Consigliere di Stato Agostino Demarchi di Astano, del Sacerdote don Giovanni Maricelli di Bedigliora attuale Ispettore scolastico, e di cento altri contribuenti che sarebbe troppo lungo il qui nominarli tutti. Il sig. Ciani Filippo, allora Consigliere di Stato e Direttore della Pubblica Educazione, nel giorno quattro di novembre del sudd.o anno le apriva per la prima volta a nome del governo liberale del Cantone. L'architetto sig. Giovanni Poroli del Ronco d'Ascona ne era il professore di disegno. ed il sig. Giovanni Buzzi del lago di Como dirigeva la scuola Maggiore. Il loro onorario era di franchi svizzeri milleottanta. Nel 1° e 2° anno la Religione veniva insegnata dal fu don Giacomo Zarri Prevosto di Bedigliora, nel 3° dal fu don Giovan Battista Bertoli Consigliere e Parroco di Novaggio, ora dal molto rev. don Gioachimo Gambazzi pure di Novaggio. Nel primo anno furono educati N. 84 giovani, nel secondo 93, nel terzo 59, e nel quarto 68. Bellissime feste popolari si facevano all'epoca degli esami e della solenne distribuzione dei premi. Veduto che queste nostre scuole lasciano sperare un consolante sviluppo, si pensò di erigere la presente fabbrica. Essa viene inalzata a spese dello Stato, ma entro dieci anni deve essere pagata dai Comuni del Malcantone in ragione di distanza e di popolazione. Il sig. Consigliere di Stato Severino Guscetti, leventinese, attuale Direttore della Pubblica Educazione aiutò molto lo sviluppo di queste scuole. Nel febbraio dell'anno 1853 l'Austria nostra vicina, a causa della legge di secolarizzazione degli studi e dello sfrato dal Cantone di alcune Società religiose, espulse dalla Lombardia più di seimila cittadini Ticinesi. e per soprappiù bloccò il Cantone, il quale dura tuttora, e siamo alli 16 marzo 1854. A questi mali si aggiungano la crittogama nelle uve per cui il vino si paga più di lire cento di Milano la brenta. La scarsezza dei cereali, che è generale nell'Europa, accresce assai i nostri mali. Il frumento si paga fino a franchi quarantotto il sacco, ed il pane sedici centesimi la libbra di dodici once. Molti quindi soffrono la fame. La fabbrica fu deliberata al prezzo di Fr. 17'000, ed il terreno su cui sorge costa altri franchi 1'800. La Confederazione, vista la critica nostra posizione economica, ci accordava a titolo di sussidio franchi cinquemila. A questo scritto unisco una copia delle monete federali che sono, un cinque franchi, un franco, un mezzo franco, uno da venti centesimi uno da dieci, uno da cinque, uno da due e uno da un centesimo. Possano queste scuole durare perpetuamente a vantaggio degli amati nostri Malcantonesi.

Sott.o Sacerdote Giov. Maricelli, Ispettore scolastico, Presidente del Comitato.

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