• slider1.jpg
  • slider2.jpg
  • slider3.jpg
  • slider4.jpg
  • slider5.jpg
  • slider6.jpg
  • slider7.jpg
  • slider8.jpg

La vendetta delle streghe

A Caslano si racconta che un tempo le streghe davano una mano ai contadini nel lavoro dei campi. Accadeva a fine luglio, quando, tagliata la segale, si procedeva ad una seconda semina, di panìco. Le streghe venivano in volo, di notte, dalla Rocchetta, oltre il monte di Pura: silenziose e notturne strappavano dai campi i fusti della segale perché il panìco crescesse più rigoglioso.

Le donne del villaggio preparavano loro, per compenso, una focaccina di farina, acqua e sale, e la deponevano su una grande pioda in cima al paese: qui le streghe, a lavoro finito, sedevano e si rifocillavano. Una panchina di pietra era il loro sedile, mentre gustavano la focaccia del loro compenso.

Ma una volta i ragazzi del villaggio vollero giocare un brutto tiro alle streghe: accesero un fuoco sotto la panchina e lo tennero vivo fino ad arroventare la pietra; poi la ripulirono e tolsero ogni traccia della legna bruciata.

Le streghe, ignare, vennero a sedersi dopo la lunga fatica: quando la pietra rovente morse loro la carne, si volsero inviperite alle case buie del villaggio: "Ah sì? Scotaa ciap a mi? Mi strépa panic a ti!".

Di nuovo si gettarono per i campi, ma questa volta con furia distruttiva: divelsero le piantine di panìco, le sradicarono, e dappertutto rimase solo la loro devastazione.

Poi abbandonarono il luogo, e da quella volta non vi fecero più ritorno.

 

Franco Zambelloni

Il meraviglioso, Leggenda comunicata dalla signora Rosina Faedi, di Caslano


Scarica Mostri e leggende del Luganese

Tags:

Cerca nel sito

Orari e prezzi

Aperto da aprile a ottobre, mercoledì e domenica, 14.00-17.00. Visite fuori orario su appuntamento.
Entrata: 5.- adulti, 3.- ragazzi; Entrata gratuita per i membri dell'associazione, carta Raiffeisen, carta studenti. Sconto per Ticino ticket.

Sostieni il museo

Qualsiasi cifra è benvenuta, Grazie di cuore!



Free Joomla! template by L.THEME