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Estemporaneo babbo Natale a Mugena

Elargiva banconote ai compaesani Pezzi da 500 franchi nelle bucalettere


Non si tratta di una favola, né di un racconto alla Mark Thwaine o alla Andersen, bensì di un fatto realmente accaduto nel Malcantone, a Mugena. Un paesino alle prime pendici del Gradiccioli, dove nasce il fiume Magliasina; quattro case ravvicinate l'una all'altra, quattro orti e quattro stalle. Le brave donnette anziane incurvate dagli anni, ancor portano a Mugena la grossa e pesante gerla carica di strame sulle ossute spalle; paesi antichi quelli del Malcantone, gente rude e buona vissuta e cresciuta all'aria dei boschi di castagno, al profumo delle ginestre. Il fatto : domenica gli abitanti di questo paesello di montagna, lontano dai rumori, sebben a pochi chilometri in linea d'aria da Lugano, al loro risveglio, scesi in cucina, aperta la porta di casa, hanno scorto sull'impiantito con gran meraviglia banconote svizzere che erano state fatte scivolare nell'interstizio fra la porta e la soglia. Moneta di corso corrente, pezzi da 50, da 100 e da 500 franchi. Altri, la "fortuna" se la sono vista affiorare dai vasi di gerani disposti sui davanzali messi in bilico tra uno stelo e l'altro, si da far chinare il fiore verso terra. Il dolce peso di una banconota, leggero eppur "concreto" al contatto della mano, sollecitava sorrisi increduli agli abitanti di Mugena, sbigottiti da tanta manna che chissà qual estemporaneo babbo Natale aveva lasciato cadere in paese.

Come i negri di un racconto -che ricordiamo d'aver letto nell'età dell'innocenza- una bella mattina si son visti piovere dal cielo la manna, suonante di dorati scudi e manco si davano la piena coscienza... I soldi cosi sparsi di casa in casa, da individuarsi nella persona del signor Pietro Rizzoli, 42.enne, mediatore. L'autore dell'insolita azione di beneficenza veniva trasportato al manicomio, poiché il modo da lui usato per elargire al prossimo il suo patrimonio -anche se nella attuale nostra società una più equa distribuzione dei redditi non stonerebbe affatto- veniva considerato dalla autorità di Una certa gravità, tale da far apparire il signor Rizzoli, bisognoso di una cura del sistema nervoso, probabilmente alquanto scosso. Ma colui che è giunto alla determinazione di dividere il proprio capitale fra i suoi compaesani, asserisce d'averlo fatto con piena coscienza: la lucidità secondo Pietro Rizzoli ha avuto la meglio sull'oscurantismo. I soldi cosi sparsi di casa in casa, di davanzale in davanzale, ammontano alla bella sommetta di 10.000 fr., in parte recuperati. Un caso invero singolare questo capitato a Mugena, e che in fondo invita a riflettere un tantino sulle cose di questo mondo: ed il fatto muove in noi solidarietà verso il protagonista. A dispetto di molti speculatori che tutto arraffano ingordi, egoisti, avidi ed avari nel contempo, egli ha voluto dimostrare che esiste ancora "l'altruismo" con la prima sillaba maiuscola!

Nella speranza tuttavia che le dichiarazioni rilasciate allo psichiatra dal signor Rizzoli, al quale va tutta la nostra simpatia non abbiano da esser seguite alla lettera. Potrebbe esserci qualche disonesto che i soldi se li mette in
tasca...

Libera stampa 03.05.1963

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