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Cronachetta di Lavena del Settecento

1703, adì 15 giugno 3, si nota come è stato seguito un assassinio dentro nel bosco della Merlata, che passando un povero prete a cavallo, fu assaltato da quattro ladri, et indi per forza condotto in mezzo al bosco della Merlata et tagliato la testa al cavallo e spogliato il povero prete et sventrato il cavallo, fu messo il povero prete vivo nel ventre del cavallo et di nuovo achugito [cucito] il ventre del cavallo lasciarono il cavallo et il prete vivo nel ventre, ove lamentava. Indi per voler di Dio andando a caccia de cani l'Ill.mo Sig.r Marchese Pallavicino di Milano per il medesimo boscho della Merlata, non più i cani correvano dietro le lepri ma trovando il cavallo senza capo si fermarono ivi con grido de gran latrati; unde il Marchese stupito di questo comandò ad un Leché (laquai) che haveva adietro che andasse là dove li cani abbagliavano tanto e ubidito subito il padrone, il Leché si portò in quel luogo et trovò il cavallo senza capo et sentì a lamentare ivi dentro come una voce humana unde s'accorse che gli avanzava fuori un piede del prete.

Indi ritornando dal Sig.r Marchese diede notizia del fatto e subito il sudetto Signore se ne andò con servitori là in quel luogo e subito sentendo anche egli la voce lamentevole et il piede fuori fece subito sventrare et aprire il ventre del cavallo et trovò anchora vivo il prete. Il quale parlò interrogato dal Sig.r Marchese se li cognoscerebbe detti ladri, esso disse che li cognoscerebbe. Indi vestito il povero prete alla meglio lo condusse ad Arese, terra di Milano. Interrogò se ivi fossero capitati nella osteria certi homini, l'oste disse di sì et veduti dal prete i ladri furono presi nel hosteria et condotti a Milano e questo dico per verità perchè è cosa publica.

Cronachetta di Lavena del Settecento
Bollettino storico della Svizzera italiana, 1915

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